Bertold Brecht

23 05 2008

Un giorno vennero a prendere me…

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Bertold Brecht)





linfa rossa ostinata

20 05 2008

i miei occhi
si frantumano
come cristallo
sono pieni di utopia
che come l’irrealtà
sfuma nel mio cervello
mi sovrasta sopra il cielo
con le sue profondità
interminabili
il rintocco dell’eternità
il silenzio della meditazione
scorre dentro me
linfa rossa ostinata
in grado di mutare il presente
di squarciare l’oppressione del mondo reale…

29 marzo 2007 – Okram





Rifondazione Comunista…parte 2

15 05 2008

Un altro commento che ho lasciato, questa volta al compagno Ramon Mantovani nel suo blog

A prescindere da chi vinca questo cacchio di congresso:
Voi ex maggioranza, soprattutto, non dimenticatevi della nostra isola!
Governata per anni da gente come Diliberto e Valentini, e che siamo riusciti a strappare solamente un’anno fa alla allora maggioranza grassiana.
Ora siamo divisi, e non vorrei che secondo chi vince la mia isola ritorni nel limbo della non rappresentanza delle molteplici e variegate istanze e piombi nuovamente nell’immobilismo stile Valentini.
So che da tempo, magicamente Valentini è diventato bertinottiano, ma io ti chiedo: noi in Sardegna abbiamo fatto due congressi in due anni, questo sarà il terzo!
Io mi sono rotto, di fare sempre la conta per vedere chi si prende il Partito!
Che prima di essere del Segretario è degli iscritti!
Vi chiedo di pensare a quello che fate, e cosi lo chiedo anche ai “vendoliani” o come si dice.
Le differenze tra voi e loro sono sostanzialmente nulle, mentre quelle tra tutti noi e il resto della vostra mozione sono molto ampie!
Perchè si è arrivati a questa divisione?
Cosa c’è sotto?
Ho letto l’articolo di Curzi oggi sul nostro giornale, mi ci rispecchio parecchio, rimango confuso a quello che accade.
Non so tu, ma nonostante tutti gli errori politici e non, io non sono un antibertinottiano, perchè riconosco che questo partito è diventato quello che è grazie alle innovazioni e alle sfide che il nostro ex segretario ha apportato, grazie al sacrificio degli iscritti, agli incazzi.
Non posso non dire però che non mi è piaciuta la scelta “strategica”, che strategica non è, di essere Presidente della Camera! Ci ha penalizzato nel gioco di forze con i nostri alleati al governo e abbiamo perso il contatto con il nostro popolo, da una parte ci si è arroccati nel difendere la linea di lealtà al governo, dall’altra si è iniziata contemporaneamente la lotta interna alla successione, ma nel frattempo il nostro elettorato ci ha puniti come era ovvio che fosse!
Non si può andare alla manifestazione del 2 giugno con la spilletta addosso, e non si può essere eletti nel partito e poi fare il cacchio che si vuole senza dimettersi dalla carica.
Se c’erano opinioni contrastanti ci si doveva sfilare dal governo, affanculo la sindrome del 98!
Analisi un po’ rozza, ma spero che renda l’idea di ciò che voglio dire.

Ora che siamo stati travolti da questa tragedia che facciamo? E se per assurdo avessimo preso il 12%? Nessuno se l’è chiesto? Avremmo sciolto il partito o no, se lo chiedeva il popolo (sempre nominato e quasi mai ascoltato)?
Io non lo so che sarebbe successo, ma provo ad immaginare.
Preciso che io non sono per lo scioglimento del Partito della Rifondazione Comunista, soprattutto in questa situazione.
Ora ci giochiamo tutto, non solamente la soppravvivenza come partito, ma la soppravvivenza come idea di cambiamento radicale della società in cui viviamo.
Cerchiamo di non fare gli ipocriti ne da una parte ne dall’altra.
Oramai i documenti sono due, non ci sono state le tesi emendabili, vabbè, che c’entra? In Sardegna, come saprai sicuramente, l’ultimo congresso straordinario si è fatto a mozioni contrapposte e poi la gestione del partito è stata unitaria.
Confido nella vostra esperieza di dirigenti responsabili, io sono solamente un fottuto idealista incazzato.
Con rispetto.
Marco





Rifondazione Comunista…

14 05 2008

Un modesto commento che ho lasciato al Compagno Paolo Ferrero nel suo blog

Sono iscritto dal 2003 al Partito della Rifondazione Comunista.
Da quando ho 18 anni ho sempre votato per il PRC.
E da molto prima leggevo Liberazione.
Dico questo nel senso che seguo da tempo, prima dall’esterno, poi internamente la vita di questo partito, il solo che è riuscito a rigenerarsi con la pratica e la proposta politica, anche grazie al compagno Bertinotti.
Ne sono successe di cose in questi anni, ma ora mi sento disorientato, nauseato.
Non capisco la differenza sostanziale che c’è tra la “corrente” che fa capo a te, a Mantovani a Grassi ecc.. e quella che fa capo a Vendola.
Che è successo? Dove stà la differenza? Come credere a una parte piuttosto che ad un’altra?
Ti voglio fare un esempio:
Sono anni che i così detti “grassiani”, per lo meno qui in Sardegna, poi nel resto dello stivale non posso dire, ci hanno letteralmente spaccato le palle con la storia della Falce e del Martello, con la storia del superamento di Rifondazione Comunista che si sciogleva nella Sezione Italiana della Sinistra Europea ecc… e per questi motivi ci criticavano, anche come Giovani Comuniste/i, dicendo che volevamo sciogliere il partito; noi gli rispondevamo che non era come dicevano loro che la Sinistra Europea era una necessità strategica, della collaborazione con pari dignità con tutte quelle realtà e singoli esterni al nostro partito, gli dicevamo che sbagliavano! Gli ricordavamo di Genova, dei Social Forum, dell’internità del PRC al movimento altermondialista, contro la guerra, anticapitalista; gli ricondavamo del Chiapas e della Otra Campagna degli Zapatisti!
Dico questo non perchè voglio che il comunismo sia solamente una tendenza culturale o chissà che cosa. Dico questo perchè talmente è abusata la parola Comunismo, che chi se la millanta addosso, poi magari come succede vota PD! O rema contro il partito per logiche staliniste di presa del potere interno ecc… molte volte parlando con altri compagni mi sfogavo dicendo che delle volte provo quasi vergogna ad essere etichettato come Comunista, perchè a differenza di me, loro lo intendono come un identikit puramente estetico o di dottrina, invece io l’identifico per quello che è e sempre sarà: il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente!
Il progetto del Partito della Rifondazione Comunista negli anni è stato il solo che ha ragionato per questo obiettivo e spero continui a ad esistere per questo motivo.
Quello che conta è la sostanza non l’immagine che diamo. E quella data in questi due anni ci ha fatto perdere le persone reali che si sono con fatica avvicinate al nostro progetto politico, e che hanno apprezzato tutte le innovazioni che siamo riusciti ad immettere nella forma partito.
Spero che il Congresso sia una ripartenza da questa sostanza e da questo cammino interrotto, e non un plebiscito per te o per il compagno Vendola.
Con rispetto e ammirazione.

Marco Falchi
militante del Partito della Rifondazione Comunista
Bonorva (SS)