Alieno

15 11 2009

viviamo in un mondo
senza tempo
nel mezzo della luce
che ci abbaglia
in fondo al buio
che ci avvolge

appartengo ad una razza
che non mi appartiene
schivo la luce
devio il buio

alieno
tra simili che si sgozzano
tra uguali che ululano
il conformismo dell’ignoranza
la supremazia dell’arroganza

inconsapevoli
portavoci
di deserti

privi di occhi
da non vedere oltre il cielo
da non vedere oltre il mare

differentemente
uguale a voi
guardo oltre
in attesa
dei miei simili

8 novembre 2009 – Okram





come danzatori delle stelle

13 08 2008

trascendente
liberamente inebriante
incensi e luci soffuse danzanti
melodie d’oriente
tendendi ad occidente
pulsante quiete travolgente
sibila il vento
il tempo lo insegue
sfarzoso
come allucinazioni desertiche
armonia incessante suadente
trascinami
in
te
dentro un vortice di estasi mistica ammaliante
trascinami
in
te
battito del cuore, iride di luce
ininterrottamente

13 agosto 2008 – Okram





il tempo si è fermato

10 08 2008

…stare sdraiati a contemplare il cielo, e mentre lo si osserva immergersi nelle sue profondità. Ascoltare, lasciandosi ipnotizzare, il suo silenzio privo di gravità, nuotare nel nero illuminato solamente dalle stelle che appaiono come incastonate.

Non avere la coscienza del trascorrere del tempo, perchè il tempo non è percepito, è come se non esista, è come l’infinità che ti trascina verso l’alfa e l’omega, per diventare un tutt’uno con l’esistente….

10 agosto 2008 – Okram





Attorno alla Terra

25 06 2008

la Luna non esita
lei,
rivoluzioni su rivoluzioni
attorno alla Terra,
è l’eternità del tempo
l’ascolto
il silenzio
la quiete.

e lei è lì,
gira,
non si ferma mai…

25 giugno 2008 – Okram





dietro l’infinito

8 06 2008

cosa c’è dietro l’infinito:
solamente il nero del cielo
o l’abisso del tempo?
cosa c’è dietro l’infinito:
solamente l’immoto del cosmo
o l’imprevedibile assenza della notte?

cosa mi sono perso per millenni?
dove stavano i miei occhi
quando tutto iniziò,
quando il non visto esplose con impeto travolgente,
quando il nulla prese il sopravvento?

io stavo dove niente esiste e tutto è quiete
dove l’inimmaginabile prende corpo
dove l’assenza non preclude la mancanza
di ciò che non c’è
di quello che scompare

dietro,
solamente l’ombra depressa del mondo che muore

4 giugno 2008 – (okram)








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